Il Mortaio del Buongustaio

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Torta Barozzi

La torta Barozzi di Vignola,
Eccola finalmente dopo tante ricerche sul web sono riuscito a dosare gli ingredienti
ed ottenere un ottimo risultato!

Soffice come una mousse,
umida al punto giusto
e la mitica crosticina sottilissima!
Tra le tante ricette trovate in rete, pochissime usavano tutti gli ingredienti come
l’ originale;
alcune omettevano i fondi di caffè, altre senza gli arachidi o il rum.
Ecco la mia, ha avuto un gran successo ed ho fatto una bella figura.

INGREDIENTI:
250gr CIOCCOLATO FONDETE AL 60 / 70 %
150gr ZUCCHERO SEMOLATO
90gr BURRO
60gr MANDORLE TRITATE FINEMENTE O FARINA DI MANDORLE
40gr ARACHIDI ( non salati )
4 UOVA MEDIE
4 CUCCHIAINI DI FONDO DI CAFFE’
1 BICCHIERINO DI RUM
1 PIZZICO DI SALE

PROCEDIMENTO

Fondere il cioccolato ed unire il burro fuso amalgamandolo bene e lasciamo intiepidire.
Separare gli albumi e i tuorli
Tritare gli arachidi Finemente insieme a circa 50 grammi dello zucchero
Tritare le mandorle se non abbiamo la farina già pronta.
Montare i tuorli con i restati 100gr di zucchero rendendoli belli spumosi e chiari.
Montare a neve ferma gli albumi aggiungendo un pizzico di sale ad inizio montatura.
Aggiungere i tuorli montati al cioccolato e burro, amalgamare bene ed aggiungere quindi la farina di mandorle e d’ arachidi, i fondi del caffè, il bicchierino di rum e quando il composto e’ omogeneo incorporare gli albumi delicatamente mescolando dal basso verso l’alto.
Foderare con la carta stagnola una teglia quadrata con lato 22, oppure rotonda diametro 24cm
Versare il preparato delicatamente

COTTURA

Ho preriscaldato il forno a 120°C e quando e’ arrivato in temperatura ho infornato e subito ho alzato a 170°C, in modo che prendesse ancora piano piano la temperatura.
appena ho infornato ho impostato il timer a 25 minuti,
scaduto il tempo ho spento il forno e l’ ho lasciato appena aperto per altri 5/7 minuti,
ho sfornato e lasciato raffreddare.
la cottura non va testata con lo stuzzichino perché dentro deve essere umida.
La Torta Barozzi va rovesciata e tagliata a quadretti con la carta stagnola sopra e servita nel piatto sempre con la stagnola sopra, e’ scenografica, ognuno se la toglierà da solo prima di mangiarla.

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